La Fondazione Pegoraro-Romanatti contribuisce all’apertura dell’asilo nido di Zanè

Il Giornale di Vicenza 26.9.2012.

Zané. Il nuovo nido parrocchiale San Giuseppe è finalmente realtà, grazie alle offerte della comunità di Zanè e al lavoro delle imprese del territorio. La nuova struttura è rivolta a 24 bambini dai 9 mesi ai tre anni, ed è stata realizzata accanto alla scuola dell’infanzia San Giuseppe, che dal 1980 accoglie ed educa i piccoli zanadiensi.

Si tratta di un nido integrato, realizzato dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, con la precisa intenzione di offrire non solo un servizio alle famiglie del paese, ma anche un lavoro alle imprese della zona cui è stato affidata la progettazione, la costruzione e l’arredamento del nido. Anche per il pagamento della nuova struttura, costata circa 800 mila euro, si devono ringraziare molti zanadiensi: in primis la Fondazione Pegoraro-Romanatti, che ha devoluto alla parrocchia un sostanzioso contributo (200.000 euro), poi il Comune che ha stanziato 100 mila euro e regalato alla materna un terreno di 1.500 metri per il parcheggio, e moltissimi parrocchiani che, con le loro offerte, anche consistenti, hanno permesso alla parrocchia di saldare quasi tutto il debito.

A questi si aggiunge la Regione, che ha stanziato un contributo di 63 mila euro.

«Questo è un giorno importante – ha affermato il sindaco Alberto Busin durante l’inaugurazione – perché il nido è un servizio fondamentale per le famiglie e le mamme che lavorano. Ringrazio davvero tutti per aver contribuito a realizzare questa struttura in così breve tempo».

«Nonostante il periodo di ristrettezze economiche – ha aggiunto l’assessore regionale Marino Finozzi – la Regione è riuscita a trovare un piccolo contributo da dedicare a questo progetto così importante».

«Oggi si corona il sogno di Pierina Pegoraro (benefattrice zanadiense la cui eredità è gestita dalla Fondazione per scopi sociali n.d.r.) – ha affermato Giuseppe Pegoraro presidente della onlus – che ha fortemente voluto quest’opera e non ha potuto vederla realizzata; sono sicuro che oggi è qui con noi e che gode di questa giornata».

«Questa struttura esprime la nostra vicinanza alle famiglie e alle loro esigenze – ha concluso don Luigi Codemo – punto di riferimento per tutta la comunità di Zanè, che con quest’opera dimostra la sua capacità di impegnarsi progettualmente per il suo futuro».

Alessandra Dall’Igna

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